
Con la generalizzazione della patente A2, la cilindrata non rappresenta più un limite normativo. Conta solo la potenza: massimo 35 kW, ovvero 47,5 cavalli, con un rapporto potenza/peso limitato a 0,2 kW/kg e una potenza di origine che non supera i 70 kW prima del limitatore.
Motociclette di 750 cm³ figurano così nella lista dei modelli idonei, allo stesso modo di quelle da 300 o 500. Questa situazione crea un malinteso ricorrente tra i nuovi patentati, che associano grande cilindrata a grande moto senza sempre comprendere cosa ciò comporti.
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Peso e distanze di frenata: cosa cambia realmente con la cilindrata nella patente A2
La potenza limitata di una 750 la colloca sulla carta allo stesso livello di una 500. In pratica, il telaio, le sospensioni e soprattutto la massa rimangono quelli di una macchina progettata per sviluppare ben di più. Un trail stradale o un custom di 750 cm³ pesa spesso diverse decine di chili in più rispetto a un roadster di media cilindrata.
Questa differenza di massa si traduce direttamente nelle manovre a bassa velocità e nelle distanze di frenata. Secondo il rapporto sulla sicurezza stradale 2023 dell’ONISR, le 750 limitate sono sovrarappresentate negli incidenti gravi dei giovani patentati quando si tratta di macchine pesanti e vecchie.
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Al contrario, le moto leggere dotate di ABS e di modalità motore dedicate ai principianti mostrano una diminuzione degli incidenti tra i conducenti con meno di due anni di patente.
Scegliere la 750 compatibile con la patente A2 implica quindi distinguere nettamente due categorie: i modelli recenti pensati fin dalla progettazione per accogliere un limitatore A2, e le generazioni precedenti il cui limitatore è solo un aggiustamento meccanico su una base pesante e poco assistita.

Tecnologie di assistenza sulle 750 recenti: una rete di sicurezza reale per i principianti
I costruttori hanno capito che il segmento A2 non si limita più alle piccole cilindrate. Honda propone ad esempio il sistema E-Clutch, che automatizza parzialmente la frizione e riduce il rischio di spegnimento o di brusche accelerazioni. Altri marchi integrano modalità motore (pioggia, urbano) e un controllo di trazione calibrato in modo intrusivo per smussare le reazioni della moto.
Queste tecnologie cambiano le carte in tavola. Formatori della rete Easymonneret e feedback pubblicati da Moto Magazine tra il 2023 e il 2024 indicano che alcune 750 recenti sono raccomandate anche per studenti di piccola statura, a condizione che il peso totale rimanga ragionevole e l’altezza della sella sia accessibile. Il criterio determinante non è più la cilindrata, ma l’intero pacchetto elettronico ed ergonomico.
Cosa verificare prima di acquistare una 750 limitata A2
- La presenza di un ABS di serie (obbligatorio sulle moto nuove, ma non sempre sulle occasioni anteriori al 2016) e, idealmente, di un controllo di trazione disattivabile
- Il peso a pieno carico: oltre una certa soglia, le manovre da fermo diventano faticose per una statura media, e la fatica in città aumenta sensibilmente
- La altezza della sella e la posizione dei poggiapiedi, che condizionano la capacità di poggiare entrambi i piedi a terra da fermi, parametro spesso sottovalutato dai principianti focalizzati sulla potenza
- La presenza di modalità motore specifiche (modalità pioggia, modalità principianti) che limitano la risposta dell’acceleratore e la coppia disponibile nei primi rapporti
Il tranello del de-limitazione: frustrazione e rivendita prematura
Molti nuovi motociclisti scelgono una 750 limitata proiettandosi sul passaggio alla patente A. L’idea sembra logica: mantenere la stessa moto, spendere il prezzo di un kit di de-limitazione e godere della piena potenza dopo due anni. I feedback sul campo raccontano un’altra storia.
Numerosi gruppi di supporto A2, in particolare su Facebook (A2 Riders, Jeunes Motards), riportano una constatazione ricorrente tra il 2023 e il 2025: molte 750 limitate si rivelano deludenti una volta de-limitate. Il carattere del motore cambia, ma non sempre nella direzione attesa. Alcune macchine progettate per girare a pieno regime offrono un piacere medio a potenza ridotta, e l’effetto novità al de-limitazione non compensa due anni di frustrazione.
Questo scenario spinge a una rivendita rapida, spesso con una svalutazione significativa. Il giovane motociclista che sperava di ammortizzare il suo acquisto in quattro o cinque anni si ritrova a dover acquistare un modello diverso dopo due anni, con un costo totale superiore a quello di una strategia in due moto (una A2 leggera all’inizio, poi una macchina scelta liberamente con la patente A).

750 limitata o media cilindrata nativa A2: arbitraggio finanziario e progressione
Il mercato dell’usato riflette questa tensione. Le 750 limitate perdono valore non appena vengono identificate come “moto di transizione”, mentre le 500 e 650 native A2, la cui valutazione rimane stabile, si rivendono più facilmente.
Dal punto di vista della progressione, una moto leggera e maneggevole insegna di più di una macchina pesante e limitata. La guida a bassa velocità, la precisione in curva e la gestione della frenata si acquisiscono meglio su un veicolo il cui comportamento corrisponde alla potenza realmente disponibile. Un roadster di 500 cm³ con ABS e controllo di trazione offre un quadro di apprendimento più coerente rispetto a un trail di 750 cm³ il cui peso maschera gli errori di traiettoria.
Quando la 750 limitata rimane una scelta pertinente
La scelta si difende in un caso specifico: un motociclista di grande statura, che guida principalmente su strada e autostrada, e che ha identificato un modello recente dotato di aiuti elettronici completi. In questa configurazione, la massa aggiuntiva diventa un vantaggio (stabilità ad alta velocità, comfort su lunghe distanze), e il limitatore non altera fondamentalmente il carattere della moto.
I dati disponibili non consentono di concludere in modo universale. La statura del pilota, il tipo di percorsi, il budget complessivo su tre a cinque anni e la qualità delle attrezzature elettroniche contano di più della cilindrata riportata sulla carta di circolazione. La migliore 750 A2 è quella che corrisponde a un uso reale, non a una proiezione sulla patente A.